1899Nella lunga tradizione mineraria delle Colline Metallifere della Maremma Grossetana, iniziata con gli Etruschi prima e i Romani poi per lo sfruttamento dei minerali d’argento, la Società Montecatini intraprende attività di estrazione mineraria per lo sfruttamento dei minerali di ferro (piriti).
1962Viene realizzato l’impianto industriale dell’area del Casone di Scarlino dalla società Montecatini, come verticalizzazione delle attività di estrazione dei minerali di pirite dalle Colline Metallifere. Presso lo stabilimento vengono effettuate le operazioni di trasformazione ed integrale utilizzo del minerale, con la produzione di acido solforico, pellets di ossido di ferro ed energia.
1972Il Gruppo Montedison, nato agli inizi degli anni settanta per effetto della fusione tra le società Montecatini e Edison, rileva le attività estrattive delle colline Metallifere e lo stabilimento di Scarlino e avvia presso l’area industriale del Casone un nuovo impianto per la produzione di pigmenti di biossido di titanio nelle forme di rutilo ed anatasio con il processo al solfato.
1973La Montedison cede all’ente statale EGAM (Ente Autonomo di Gestione per le Aziende Minerarie) le attività minerarie e l’impianto per la produzione di acido solforico e pellets di ossido di ferro e forma una specifica società “Solmine“ alla quale affida il patrimonio e la gestione del complesso minerario e chimico esistente nella zona delle Colline Metallifere.
1978L’impianto industriale dell’area del Casone di Scarlino passa sotto il controllo del Gruppo ENI, come Solmine. A seguito di una ristrutturazione patrimoniale della società viene cambiata la denominazione in Nuova Solmine.
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1989Nasce So.Ri.S. S.p.A. a Serravalle Scrivia, in provincia di Alessandria. Unico stabilimento in Italia ad operare nel settore del Trattamento Termico dei rifiuti liquidi e solidi contenenti zolfo e nella rigenerazione di acidi solforici spenti.
1995L’ENI completa la ristrutturazione della società Solmine, ormai Nuova Solmine S.p.A., con la dismissione del settore minerario. Parallelamente procede la conversione dell’impianto di produzione dell’acido solforico mediante l’utilizzo dello zolfo in sostituzione delle piriti, chiudendo un ciclo antieconomico ed antiecologico e contribuendo alla utilizzazione dello zol
1996Nasce Sol.Mar. S.p.A. con lo scopo di partecipare alla gara di acquisto della Società Nuova Solmine S.p.A. dal Gruppo ENI.
1997Attraverso una operazione di management buy out la Nuova Solmine S.p.A. passa interamente sotto il controllo della Sol.Mar. S.p.A..
2005Nuova Solmine S.p.A. acquisisce totalmente il controllo di So.Ri.S. S.p.A. e Sol.Bat. S.r.l. acquisisce Gaviol S.r.l.
GENNAIO 2009In Nuova Solmine anche lo stabilimento di Serravalle (ex SORIS).
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