Il 2011 è l'Anno Internazionale della Chimica: lo ha proclamato l'ONU affidando la responsabilità dell’evento all’UNESCO, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura, e a IUPAC, l'Unione Internazionale della Chimica Pura ed Applicata.
L’Anno 2011, celebrativo per le conquiste della chimica e del suo contributo al benessere dell’umanità, rappresenta uno degli appuntamenti che le Nazioni Unite hanno creato nell'ambito del decennio dedicato all’educazione allo sviluppo sostenibile (2005-2014).
In particolare, le attività nazionali e internazionali che si svolgeranno nel 2011 saranno incentrate sull’importanza della chimica nella preservazione delle risorse naturali contribuendo alla conoscenza, alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo economico.
Ecco perché Federchimica promuove, tra l’altro, Fabbriche Aperte – Speciale 2011, che ha ricevuto il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico.
Oltre 150 stabilimenti su tutto il territorio italiano, nel mese di maggio, apriranno le porte alla cittadinanza locale per visite, occasioni di incontro e dibattito e informazione.
“Fabbriche aperte” è l’occasione per presentarsi alle comunità locali in piena trasparenza per comunicare i progressi compiuti dal settore sul fronte della salute, della sicurezza e della tutela ambientale; mostrare il significativo contributo che la chimica offre per vincere sfide globali (come la purezza dell'acqua, la sicurezza alimentare, l'efficienza energetica, lo sviluppo sostenibile e la qualità della vita); spiegare ai ragazzi l’importanza degli studi scientifici per un orientamento e uno sbocco professionale.
Fabbriche Aperte è una festa della chimica, per celebrarla degnamente nel suo anno internazionale, dedicarle attenzione e imparare ad apprezzare l’infinita gamma di prodotti che essa mette a disposizione per la qualità della nostra vita e per le prospettive del nostro pianeta.
Con un valore della produzione stimato pari a 51 miliardi di euro nel 2010, l’Italia è il terzo produttore chimico europeo – dopo Francia e Germania - e l’ottavo nel mondo.
L’industria chimica in Italia occupa circa 117 mila addetti e vede attive quasi 3000 imprese in tutti i comparti, non solo nella chimica di base ma sempre più nella chimica a valle. La chimica è tra i settori con il più elevato valore aggiunto per addetto, del 50% superiore alla media dell’industria.
Il settore si caratterizza, inoltre, per la centralità dell’attività di ricerca e innovazione (sono circa 1200 le imprese chimiche innovative, di cui 800 attive nella ricerca). Anche Nuova Solmine, come ogni anno, ha aderito a “Fabbriche Aperte” nei suoi stabilimenti di Scarlino e Serravalle Scrivia.