<p>Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato il Decreto direttoriale del 30 agosto 2023 che definisce modalità e termini di apertura e chiusura dello sportello agevolativo disciplinato dal decreto interministeriale 21 ottobre 2022, recante criteri, modalità e condizioni per l’accesso al Fondo per il sostegno alla transizione industriale.</p><p><strong>Lo sportello ha una dotazione di € 300 milioni, di cui la metà è riservata alle imprese energivore. </strong>Al bando potranno partecipare le imprese di tutte le dimensioni, operanti sul il territorio nazionale.</p><h2><strong>Programmi di investimento</strong></h2><p>I programmi di investimento ammissibili dovranno comprendere interventi sul processo produttivo esistente, finalizzati a:</p><ul><li>una maggiore efficienza energetica – attraverso l’introduzione di misure tese al miglioramento dell’efficienza che comportino un risparmio energetico nell’esecuzione dell’attività d’impresa, o un cambiamento fondamentale del processo di produzione attivo nell’unità produttiva, volto a conseguire un risparmio energetico nell’esecuzione dell’attività d’impresa;</li></ul><p>e/o</p><ul><li>un uso efficiente delle risorse, attraverso una riduzione dell’utilizzo delle stesse anche tramite il riuso, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate.</li></ul><p>Nel programma sarà possibile includere progetti di formazione del personale, con spese non superiori al 10% dell’investimento complessivo.</p><p><strong>I progetti dovranno avere una durata di massimo 36 mesi. </strong>Le spese ammissibili dovranno essere comprese tra € 3 e 20 milioni.</p><h2><strong>Modalità di presentazione e concessione delle agevolazioni</strong></h2><p><strong>I progetti potranno essere presentati in via telematica sul sito di Invitalia, a partire dalle ore 12:00 del 10 ottobre 2023, fino alle ore 12:00 del 12 dicembre 2023.</strong></p><p><strong>Le imprese potranno presentare una singola domanda per unità produttiva.</strong></p><p>La domanda di partecipazione dovrà essere accompagnata anche da una relazione tecnica economica, che dovrà attestare la riconducibilità delle misure di efficienza energetica e di uso sostenibile delle risorse a quanto stabilito nel decreto. Nella relazione dovranno essere indicati, ad esempio:</p><ul><li>la descrizione dell’unità produttiva;</li></ul><ul><li>le caratteristiche del progetto con l’indicazione degli aspetti che lo rendono idoneo, sotto il profilo tecnologico, gestionale e finanziario, a conseguire gli obiettivi di efficienza energetica o di uso efficiente delle risorse;</li></ul><ul><li>le tempistiche e i costi da sostenere;</li></ul><ul><li>la quantificazione degli obiettivi ambientali conseguibili a seguito della realizzazione del programma di investimento.</li></ul><p><strong>La relazione tecnica dovrà essere redatta nella forma di perizia asseverata.</strong></p><p>I progetti presentati verranno valutati in base a una graduatoria determinata da una serie di punteggi, definiti dal MIMIT, parametrati alla variazione percentuale del risparmio di energia e risorse.</p><p>Le agevolazioni saranno concesse nella forma del contributo a fondo perduto, con percentuali variabili a seconda della tipologia del progetto e della dimensione aziendale.</p>
